Oggi una compagna di università ha portato alla mia attenzione un articolo apparso su "Vanity Fair" di questa settimana (nr.40, 12 ottobre 2011, pagina 92). L'autore Fabrizio Rondolino denigra i cacciatori in occasione dell'apertura della stagione venatoria, allerta gli abitanti della campagna perché "bande di assassini si aggirano per la Sabina" e auspica la messa al bando della caccia in Italia come atto di umanità necessario in un Paese civile. Dato il grande numero di lettrici/lettori di questo settimanale, sarebbe un atto di grave negligenza se le nostre associazioni non rispondessero e lasciassero che l'immaginario collettivo si riempia di immagini errate riguardo il mondo venatorio (cecchini sadici ecc.). Chi di voi ha contatti con le associazioni? O chi di voi se la sente di rispondere direttamente sulla rivista tramite una lettera aperta? Penso che la riabilitazione della nostra immagine passi proprio per queste azioni concrete di informazione, anche tra il pubblico femminile che oltretutto ha grande peso nelle associazioni anticaccia.