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 DERIVA DEL VENTO

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AutoreMessaggio
Admin CyberJäger
cacciatore-conoscenza cinofila
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Data d'iscrizione: 13.03.09
Età: 25
MessaggioOggetto: DERIVA DEL VENTO Gio Apr 16, 2009 11:38 pm

la caccia alla selezione prevede molto spesso abbattimento di ongulati a 200 m. e piu.Adesso mi chiedevo una cosa!
Come fate voi cacciatori a calcolare la deriva del vento laterale ? come ci si orienta ?
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giovanni anesa hemingway
cacciatore specialista-selecontrollore
cacciatore specialista-selecontrollore


Data d'iscrizione: 10.04.09
Età: 57
MessaggioOggetto: Re: DERIVA DEL VENTO Ven Apr 17, 2009 7:28 pm

Sulla deriva del vento vi sarebbero da scrivere fiumi d'inchiostro,esistono studi balistici con formule di calcolo da far venire gli incubi.
Innanzitutto è fondamentale il calibro:infatti non tutti si comportano allo stesso modo ed è molto importante il peso e il tipo di palla impiegato, nonché la forza del vento,oltre alla distanza di ingaggio e, non ultima, l'orografia del terreno.
Ora se mettiamo assieme tutte queste cose,prima di sparare ci vuole un'oretta buona di calcoli.
Esistono tabelle elaborate in Germania molto tempo fa, per cui i calibri presi in esame sono ormai da ritenersi obsoleti e quindi sono di poco aiuto.
Se il tiro è entro i 200 mt, con i calibri moderni in normali condizioni non vi sono problemi: la deviazione della palla ,a meno di trovarsi in piena bufera, sarà minima e quindi ininfluente, a patto di non usare palle leggerissime.
Certo, se le distanze crescono, qualche problema la deriva laterale lo crea; il sistema migliore è quello di fare delle prove in poligono o, comunque, su bersagli e verificare la propria arma abbinata alla munizione che si usa normalmente;in questo modo memorizzando la forza del vento e il risultato sul bersaglio, si potranno fare le correzioni del caso.
Il mio consiglio è quello di cercare di avvicinarsi il più possibile al selvatico: il tiro ottimale a mio parere è entro i 200mt, oltre tale misura le difficoltà di piazzare la palla in modo eticamente corretto cominciano ad aumentare in maniera esponenziale e non solo per il vento...............Ferire un animale causandogli grandi sofferenze non è venatoriamente corretto.
Waidmannscheil
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am
cacciatore
cacciatore


Data d'iscrizione: 31.03.10
MessaggioOggetto: Re: DERIVA DEL VENTO Mar Giu 07, 2011 10:44 pm

Interessante argomento.
Mi permetto di riprenderlo un po'...

La conoscenza della traiettoria della propria carabina dovrebbe essere la base di partenza di un buon selecontrollore per fare abbattimenti "puliti".

Mi sono dedicato di recente ad un po' di calcoli balistici per il 7x64 che uso con palle da 10 gr.
Provo a darvi qualche numero indicativo per condividere i risultati specialmente ad uso dei "nuovi"....

Deriva del vento ipotizzato trasversale:
1metro/secondo
a 200 mt mi porta ad uno spostamento di 2,6 cm che a 300 diventerebbero 6 cm

10 metri/secondo (36km/h) che non sono poi tanti..vedere la scala baufort per credere (brezza tesa... oscillano gli arbusti con foglie e si formano piccole onde sulle acque...)
a 200 mt mi porta ad uno spostamento di 26 cm che a 250 diventano 42 e a 300 diventano 60 cm!!!
Ecco che il tiro "etico" entro i 200 metri di Giovanni comincia ad avere una giustificazione matematica...

Non c'è poi solo il vento a influenzare il tiro....

Angolo di sito
L'effetto della gravità terrestre è inferiore se spariamo con traiettoria verso l'alto o verso il basso quindi spareremo sempre più alto di dove crediamo... ma quanto?
Ipotizzando di aver tarato la carabina a 200 metri in piano trovo che:
angolo di 15° lo zero reale si è spostato da 200 a 220metri.
angolo di 30° lo zero reale si è spostato a 244 metri e a 150 metri sarò 4 cm più alto dei 5 che credevo sparando in piano....
angolo di 45° lo zero reale si è spostato a 293 metri e a 150 metri saremo 7 cm più alti di dei + 5 che credevamo rispetto alla croce dell'ottica....ma a 250 metri il colpo si trova ancora 7 cm sopra la linea di mira invece dei 10 sotto che ci saremmo attesi ...
con angolo di 60° lo zero reale si è spostato oltre i 370 metri. A 150 metri saremo 10 cm più alti di quello che credevamo ovvero alti di 15 cm mentre a 250 metri il colpo si trova nuovamente 16 cm sopra la linea di mira invece dei 10 sotto che ci saremmo attesi ...
Direi che anche qui ci sia da pensare ....

Altitudine e temperatura dell'aria influiscono sulla densità dell'aria e quindi sul coefficiente balistico della palla. Piccole variazioni non sono significative ma se passiamo da 0 a 3000 metri o se variamo la temperatura di qualche decina di gradi gli effetti possono essere tranquillamente anche di 10 cm.

Le tabelle sulle scatole dei colpi sono riferite a canne da 65 di prova e non alle canne della nostra carabina. E' bene provare a sparare dopo aver azzerato a 200 anche a 50-100-300 metri per verificare l'effettiva traiettoria in quanto la velocità di uscita alla bocca sarà necessariamente diversa da quella riportata sulla scatola e tutta la traiettoria varia di conseguenza.

Inutile ricordare che ogni volta che si cambia palla o anche solo il lotto della scatola di cartucce o si è pulita la canna occorre poi verificare la carabina al poligono.

Waidmannsheil
AM



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